Nasce la prima divisione governativa sugli Ufo: cosa farà e perché è un momento storico

La Nasa ha fatto un annuncio che è destinato a restare nella storia della ricerca ufologica americana.

Non è improbabile, che alla fine il 2022 venga considerato un anno fondamentale, uno spartiacque storico, per quanto riguarda il riconoscimento del fenomeno degli Ufo da parte dei vari governi nazionali.

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Aveva infatti fatto scalpore alcune settimane fa, un congresso Usa che resterà nella storia, in cui per la prima volta si parlava apertamente di avvistamenti da parte dei militari americani, di oggetti che non sembrano per nulla riconducibili alla tecnologia terrestre e che possono anche essere considerata una minaccia alla sicurezza nazionale del paese. 

La Nasa annuncia il nuovo team sugli Ufo, perchè si tratta di un momento storico

Si è trattato di un evento unico nel suo genere in quanto era da circa mezzo secolo che non si teneva un audizione di questo tipo in America. E adesso la Nasa ha fatto un altro annuncio molto importante sul tema: verrà creata una nuova divisione che si occuperà di studiare e analizzare questi oggetti volanti non identificati, provando a fornire delle spiegazioni scientifiche su questi avvistamenti che sembrano restare avvolti nell’ombra persino per i servizi di intelligence e militari.

È stato creato un gruppo di ricerca dall’agenzia spaziale americana che sarà guidato dall’astrofisico David Spergel. La divisione porterà invece il nome di Science Mission. Il compito dello scienziato sarà in primo luogo quello di capire come acquisire nei prossimi anni i dati più accurati possibili sul fenomeno quando questi avvistamenti si verificano e vengono ad esempio filmati.

L’indagine che la Nasa ha deciso di commissionare, nasce da una difficoltà che i ricercatori hanno riscontrato nel corso del tempo: ci sono troppi limiti negli avvistamenti segnalati dai marines americani, a partire naturalmente dalla qualità dei filmati che non permettono mai di inquadrare con definizione il fenomeno. 

I ricercatori avranno accesso a delle informazioni classificate: tra nove mesi il primo recap pubblico

Si tratterà di uno studio aperto e dunque che non finirà classificati tra i progetti segreti della Nasa, e che per il momento è stato finanziato con un budget di circa centomila dollari. Di questa nuova iniziativa ne ha parlato uno degli amministratori associati per la scienza della Nasa, Thoma Zurbuchen, che ha dichiarato come “Il modo in cui stiamo progettando questa missione alla Nasa è coerente con i nostri principi di apertura, trasparenza e integrità scientifica”.

C’è da precisare che questo team di ricerca non avrà rapporti di alcun tipo con la Uap Task Force. I ricercatori avranno però una possibilità forse sconosciuta sul tema in passato: potranno infatti accedere a delle informazioni classificati, anche se la maggior parte del lavoro di analisi e ricerca, dovranno comunque svolgerlo sui dati pubblici. Il primo recap del progetto sarà fatto tra nove mesi, e dunque tra meno di un anno, avremo un primo assaggio delle analisi effettuate dagli scienziati su un fenomeno che mai come in questo momento storico, sembra restare avvolto nel mistero.