Tassi dei mutui immobiliari alle stelle: brutte sorprese dalle banche, c’è poco da stare allegri

La guerra aperta ingaggiata contro l’inflazione costringe di fatto la Bce, la Banca Centrale Europa, ad una politica dai due volti, che dall’esterno, il semplice cittadino, poco esperto di economia, farebbe davvero fatica a comprendere.

Da una parte, infatti, la Bce deve sostenere i paesi membri più vulnerabili, e certamente, in tal senso, il Pnrr, il Piano Nazionale di Resilienza, rappresenta l’emblema di una azione di forza per consentire a Paesi come l’Italia, che dovrà saperne cogliere a pieno l’occasione, di risanare settori nevralgici come la sanità, e non solo.

prezzi mutuo
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Dall’altra, gioco forza, vengono aumentati i tassi di interesse bancari, in particolare quelli sui mutui immobiliari, con le cifre che salgono alle stelle sia per i mutui a tasso fisso che, ancora di più, per i variabili.

Il mercato immobiliare troppo caro della zona euro potrebbe calare solo se i tassi ipotecari salgono più velocemente dell’inflazione: lo aveva affermato alla fine di maggio proprio la Banca centrale europea.

Nella sua revisione della stabilità finanziaria, la BCE ha anche messo in guardia contro ulteriori cali dei prezzi se le prospettive economiche si deteriorano a causa della guerra in Ucraina o se l’inflazione si rivela molto più alta del previsto.

Incredibile ma vero, l’inflazione comporta l’abbassamento del valore degli immobili, ma di fatto, l’aumento delle condizioni dei prestiti per chi non ha liquidità per acquistarli.

I prezzi delle case della zona euro sono in lacrime da anni, anche accelerando durante la pandemia di coronavirus, poiché la politica ultra-facile della BCE ha spinto i tassi ipotecari sotto lo zero, dopo aver eliminato l’inflazione.

La banca centrale, che è destinata ad aumentare il suo tasso di interesse principale a luglio per la prima volta in un decennio, ha stimato che le abitazioni nella zona euro saranno ora sopravvalutate in media di quasi il 15% e in alcuni paesi fino al 60%, sulla base del rapporto tra prezzi-reddito.

Ma intanto, se da una parte, c’è il deprezzamento delle abitazioni in vendita, di contro, ottenere un finanziamento per un mutuo rappresenta, con l’aumento dei tassi, un sogno impossibile. 

Chi ha comprato casa con un prestito a tasso variabile subirà l’impatto più immediato: le rate saliranno già da luglio, quando arriverà il primo rialzo del tasso di riferimento di 25 punti base, e un nuovo aumento scatterà a settembre con l’annunciato secondo ritocco da parte dell’Eurotower, quello che i risparmiatori temono ora come non mai.