Bonus 200 euro, se non segui questa istruzione dell’Inps non potrai riceverlo

Il premier italiano Mario Draghi ha presentato, nel lontano mese di marzo, un nuovo pacchetto di aiuti economici, ancora oggi indispensabili visto il drammatico momento di crisi di famiglie e imprese, volto a fornire sostegno finanziario a pensionati e lavoratori con un reddito annuo inferiore a 35mila euro.

Circa 28 milioni di persone in Italia (potrebbero essere molti di più, fino a 31 milioni), inclusi pensionati e lavoratori a basso e medio reddito, riceveranno nel prossimo mese di luglio, atteso come non mai, un pagamento una tantum di 200 euro.

Bonus 200 euro fonte pixabay
Bonus 200 euro fonte pixabay

Per molti è in arrivo una manna dal cielo. Per tanti si prevede un extra che fa davvero comodo, magari per pagare una fattura delle utenze domestiche scaduta, con il rischio di distacco di luce o gas.

Il “bonus” di 200 euro fa parte di un piano di sostegno complessivo di 14 miliardi di euro che viene in parte finanziato da una tassa sugli utili aggiuntivi realizzati dalle società energetiche a causa dell’aumento dei prezzi.

I pensionati possono aspettarsi 200 euro in più a luglio mentre i dipendenti riceveranno direttamente il bonus con la busta paga. 

Le ultime modifiche annunciate dal governo italiano prevedono che il bonus sarà concesso anche a coloro che sono in regime di “reddito di cittadinanza” italiano , oltre che ai lavoratori stagionali. Tale bonus una tantum sarà esteso anche alle colf.

Costerà 6 miliardi e mezzo e sarà finanziato tassando le società energetiche che hanno allungato i profitti grazie alla corsa alle materie prime e che pagheranno l’offerta in due rate (la prima a giugno, la seconda a novembre).

Come detto, primi a riscuotere i 200 euro, a luglio, saranno dipendenti e pensionati con un reddito massimo fino a 35mila euro lordi annui (circa 1800 euro netti al mese): direttamente in busta paga o in busta paga.

Le ultime novità su come richiedere il bonus

In un primo momento, per dipendenti e pensionati, appariva scontato il dover ricevere in automatico il bonus senza dover presentare, di fatto, nessuna documentazione.

Sin dall’inizio, però, questo percorso è apparso poco chiaro e tortuoso. Adesso, finalmente, a un solo mese di distanza, o poco meno, dal 1 luglio, si conoscono in modo lineare le modalità di accesso a bonus.

La norma specifica che l’indennità “è riconosciuta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore” di essere in possesso dei requisiti necessari. Pertanto tutti i dipendenti dovranno comunque presentare un modulo, anche qualora non dovessero emergere alcune criticità.