Condizionatore, ecco quanto consuma e come risparmiare sulla bolletta

Al pari degli altri elettrodomestici anche il condizionatore ha una sua incidenza sulla bolletta dell’energia elettrica. Ecco quanto consuma precisamente

Ormai il condizionatore è uno strumento sempre più diffuso visto che può essere sfruttato indistintamente sia in estate che in inverno. Per quanto utile però è anche piuttosto dispendioso

Condizionatore
Fonte Adobe Stock

Alzi la mano chi non ha un condizionatore. Ormai la maggior parte degli italiani ne ha almeno uno nella propria abitazione. Si tratta di un elettrodomestico capace di garantire benefici sia durante la stagione calda, sia quando arriva il freddo.

Essendo però attivo per buona parte dell’anno, va ad incidere e non poco sulla bolletta dell’energia elettrica. Naturalmente ciò dipende anche dall’utilizzo che si fa, dal modello, la classe energetica, caratteristiche dell’edificio e il clima della zona di riferimento.

Condizionatore: come funziona e quanto consuma

Per poter portare benefici nelle varie fasi dell’anno sfrutta un gas refrigerante e un meccanismo elettrico che gestisce automaticamente le rotazioni del compressore. Dispone di un’unità esterna e una interna posta all’interno della stanza. 

In estate il suddetto gas passa in un compressore esterno e cede calore. Passando poi attraverso un capillare si espande raffreddandosi. In inverno invece la pompa di calore agisce al contrario aumentando la velocità di rotazione del compressore che garantisce in questo modo minor resa terminando la sua azione emanando aria calda. 

Passando invece ai consumi, bisogna tener conto di una serie di aspetti. Il primo è senz’altro il modello dell’apparecchio. Quelli più recenti presentano tutti una classe energetica A+++ e sono quelli che consumano di meno.

Ad esempio se nei mesi estivi (luglio e agosto) lo si usa per 3 ore al giorno, consumerà circa 100 euro bimestrali di energia elettrica. I modelli inverter invece consumano di meno perché si arrestano e si riavviano ad intervalli cambiando la potenza in base alle necessità ambientali.

Esposizione al sole (sfavorevole in estate e ottima alleata in inverno) e tariffa dell’energia elettrica sono gli altri due aspetti che vanno assolutamente presi in considerazione. Una casa maggiormente esposta alla luce avrà bisogno di più aria fredda per rinfrescarsi. Al contrario una meno luminosa, in inverno necessiterà di maggiore ondate d’aria calda.

Come risparmiare in bolletta

Per poter abbattere i costi della bolletta dell’energia elettrica esistono una serie di accorgimenti che possiamo mettere in atto. Oltre all’uso che se ne fa e alla classe energetica, è necessario anche conoscere bene le funzioni del proprio condizionatore. Ad esempio la modalità deumidificatore è da preferire perché consuma meno rispetto a quella tradizionale. La scelta della temperatura è fondamentale. Né in un caso, né nell’altro è bene è bene non esagerare e mantenersi su gradazioni medie.

Attenzione però, tutto ciò è superfluo se non si provvede ad un’accurata manutenzione dello stesso. Pulire o cambiare i filtri incide sia sull’efficienza sia sulla salute di chi lo utilizza.