Rincari carburanti, hanno scoperto cosa succede ai distributori: l’inquietante verità

Le auto e finanche le moto e gli scooter diventano inevitabilmente “beni di lusso” e per pochi eletti: tutto questo accade a causa degli spropositati aumenti dei carburanti che, da settimane, dopo lo scoppio del conflitto russo-ucraino, hanno messo letteralmente in ginocchio le famiglie e le imprese di casa nostra.

La costante politica “del ricucire”, messa in atto dal Governo, riesce a sortire solo a metà gli effetti sperati. Gli aiuti, da parte dell’esecutivo Draghi, non mancano, ma i tagli sulle accise e il tentativo di arginare i rincari all’origine, servono solo in parte.

Benzina, fonte pixabay
Benzina, fonte pixabay

Palesemente, le autorità competenti lo denunciano da mesi, siamo di fronte a pericolose speculazioni. E’ come se se si gettasse in continuazione benzina sul fuoco.

La fiamma non smetterà tanto presto di divampare.

In Italia, la Guardia di Finanza è a lavoro da tempo per comprendere cosa sta accadendo e per favorire il rispetto della legalità.

Secondo i sondaggi delle testate specializzate, la media nazionale del gasolio supera di poco la benzina: il prezzo medio nazionale della benzina self-service sale a 2.217 euro/litro, quello del gasolio sale a 2.220 euro/litro.

Il governo continua a inviare blitz della Guardia di Finanza presso tutte le compagnie petrolifere e a tutti i distributori in Italia, e per fermare le speculazioni in corso.

La stampa specializzata e le associazioni dei consumatori, da settimane, lanciano un vero e proprio allarme.

Secondo le indagini in corso, potremmo essere in in presenza di una colossale truffa, ed è necessario che il Governo metta in atto forti azioni di contrasto e dia mandato di serrati controlli alle forze dell’ordine per verificare chi, lungo il filiera, specula senza pietà.

“Lo abbiamo già chiesto all’Antitrust nella nostra denuncia, chiedendo all’Autorità di avvalersi dell’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza e chiediamo di farlo anche alla Procura della Repubblica di Roma”. Sono questi i termini in cui le associazioni dei consumatori parlano dei rincari del carburante.

Vanno fermati subito questi aumenti del tutto ingiustificati e per farlo è necessaria una drastica riduzione delle accise come si sta già facendo ma solo in parte. Se fosse trascurabile, infatti, non avrebbe alcun effetto pratico sul rialzo dei prezzi.

I dati sono allarmanti. Nei primi cinque mesi dell’anno da 1.320 interventi mirati sul prezzo praticato dei distributori di carburante agli automobilisti, la Guardia di Finanza ha rilevato 690 violazioni. In pratica poco più di un illecito ogni due verifiche (52,3%).