Bitcoin, siamo di fronte a un crollo vertiginoso: cosa sta succedendo

Chiamatela pure instabilità del mercato o forse siamo di fronte a quella scarsa sicurezza che in fondo l’affascinante mondo delle criptovalute ha sempre manifestato nei confronti degli investitori. 

La valuta digitale più popolare al mondo è scesa al di sotto di $ 21.500. A questo punto, veniva scambiata al suo valore più basso dall’inizio di dicembre.

Bitcoin fonte pixabay
Bitcoin fonte pixabay

La regina delle criptovalute è in forte calo da quando ha raggiunto un massimo storico di quasi $ 69.000 alla fine dello scorso anno.

A seguito di questi ultimi inaspettati movimenti di prezzo, diversi analisti stanno cercando di comprendere se ci sarà una eventuale nuova risalita e soprattutto quale futuro riserva il destino per il bitcoin.

Diversi osservatori di mercato hanno evidenziato gli ultimi dati sull’inflazione negli Stati Uniti, nonché il modo in cui si aspettano che influiranno sugli asset rischiosi in futuro.

I dati del governo hanno mostrato che nei 12 mesi fino a maggio, l’indice dei prezzi al consumo per tutti i consumatori urbani (CPI-U) è aumentato dell’8,6% prima della destagionalizzazione. Cosa c’entra tutto questo con il bitcoin? Proviamo a capirlo.

Il dollaro si rafforza quando l’inflazione sale alle stelle, ma a quanto pare le criptovalute al contrario soffrono maledettamente.

Bitcoin subisce oggi, come non mai, l’aumento del costo della vita negli Stati Uniti e nel mondo.

Tutto questo accade perché quando esiste una crisi così profonda, gli investitori di fatto abbandonano tutte le attività a rischio e le criptovalute notoriamente lo sono.

Non è detto quindi che per il bitcoin il calo vertiginoso sia finito qui e che, andando avanti, non ci saranno nuove inevitabili e inattese turbolenze.

Secondo gli esperti, BTC sta entrando in un periodo in cui due mondi di fatto si scontrano. I venditori a breve termine sulla scia del tono negativo al rischio si imbattono in investitori a medio termine che vedono livelli prossimi a 20.000 come un buon valore a lungo termine.

I numeri dell’inflazione sono stati pubblicati la scorsa settimana, che è stato il più alto in 40 anni, e sono previsti ulteriori aumenti dei tassi nel breve termine, il che è negativo per le attività rischiose. Della serie, quando l’inflazione incombe, gli investitori decidono di tenersi ben alla larga da operazioni che sono “fuori dall’ordinario”.