Btp, attenzione all’acquisto dei nuovi titoli: la decisione della Bce cambia tutto

Come influisce la crisi economica sulle azioni e sulle intenzioni degli investitori? E soprattutto cosa succede ai nostri Btp, i Buoni del nostro Ministero del Tesoro? Proviamo a capirlo.

Gli investitori stranieri hanno acquistato, lo scorso maggio, il 65% di un nuovo bond Btp a 15 anni emesso dall’Italia, lo aveva reso noto lo stesso Tesoro.

titoli di stato
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Oltre 200 investitori – provenienti da circa 25 paesi – hanno preso parte all’operazione.

Qualcuno direbbe, troppo bello per essere vero!

Tra gli investitori stranieri, la partecipazione di quelli britannici era stata rilevante in quanto a loro erano stati assegnati circa il 27,7% del totale.

Questo accadeva solo poche settimane or sono.

In tempi di crisi, si sa, le prospettive possono cambiare di un momento all’altro.

E in questo momento tutto è strettamente legato alle decisioni di “Mamma Bce”, cha deciso, dopo anni, di aumentare i tassi di interesse per fronteggiare la crisi dei rincari energetici e soprattutto per reggere l’impatto con una inflazione sempre più da record.

La realtà di questo mese di giugno è ben diversa.

Infatti non si fermano le tensioni sul mercato azionario e sui titoli di Stato italiani.

L’onda lunga delle decisioni della Bce, in attesa di quelle della Fed, continua a spingere al ribasso Piazza Affari, che scende del 3%, chiudendo a -2,79%, e ad alzare lo spread tra BTP e Bund, che raggiunge i 245 punti base, adeguando il massimo per oltre due anni. Il rendimento del BTP a 10 anni è salito di 25 punti base e ha superato la soglia del 4%, aggiornando i livelli più alti da fine 2013.

Questi numeri indicano tutta la fragilità in corso del sistema italiano, esposto alle oscillazioni dei mercati, e anche alla speculazione, per l’elevato debito pubblico.

Resta sul tavolo anche la polemica per le scelte della Bce, guidata da Christine Lagarde. Quelli della Lega, con Matteo Salvini in testa, insorgono e sostengono apertamente che si tratterebbe di un vero e proprio “attacco all’Italia”.

Parole al vetriolo quelle di Matteo Salvini: “Il cognome e il prestigio del presidente del Consiglio Mario Draghi non bastano ovviamente, se il presidente della Banca Centrale annuncia un giovedì di giugno che non si comprano più titoli di stato italiani e lo spread supera i 240 punti”.

E mentre la Lega annuncia la necessità di avviare uno scudo anti-spread, l’Italia attraversa, come se non bastasse la crisi russo-ucraina (ma in fondo è tutto strettamente collegato), uno dei momenti più delicati della sua storia recente economico-finanziaria.