Ucraina, la reazione dei partiti dopo l’incontro Draghi-Biden

Il vertice che si è tenuto tra Draghi e Biden è stato decisivo per il futuro del conflitto. Vediamo nel dettaglio quali sono state le reazioni in Italia. 

Il vertice che si è tenuto tra il premier italiano Mario Draghi e il Presidente Usa Joe Biden, ha avuto principalmente lo scopo di rinsaldare l’asse atlantico e assicurare agli Stati Uniti il pieno sostegno del nostro paese nella lotta contro la Russia.

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L’incontro ha avuto delle conseguenze politiche anche in Italia, perché alcuni hanno visto nelle parole di Draghi sulla pace, un invito ad evitare di inviare nuove armi se poi non vi è volontà di dare inizio a dei nuovi negoziati. 

La reazione di Salvini dopo l’incontro che si è tenuto tra Draghi e Biden

Particolarmente soddisfatto del colloquio di Draghi è sembrato il leader della Lega Matteo Salvini, che subito dopo ha dichiarato che “è fondamentale che Italia ed Europa riprendano un ruolo centrale, non a rimorchio di altri. Mai come ora un asse tra Roma, Parigi e Berlino sarebbe fondamentale per il cessate il fuoco”.

Il leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte ha invece dichiarato che bisogna cambiare rotta e capire quali sono i passi diplomatici da fare per conseguire la pace e la fine del conflitto: “Se l’obiettivo è sconfiggere la Russia, potremmo coltivare un escalation militare senza limiti che per me sarebbe una prospettiva folle”. 

Cosa farà il Movimento con il caso Petrocelli? Al momento il deputato non è ancora stato espulso

Di sicuro, al momento l’ala più critica sul nuovo invio di armi a Kiev resta all’interno del Movimento 5 Stelle, e Conte si trova in una posizione di mediazione con il governo non facile da sostenere, perché il malcontento all’interno dei pentastellati cresce di giorno in giorno.

Inoltre, pesa molto la questione Petrocelli, il deputato sfiduciato e costretto alle dimissioni per aver criticato la gestione occidentale del conflitto in Ucraina, ed essersi fermamente opposto all’invio di nuove armi in Ucraina. Al momento oltretutto, Petrocelli non risulta nemmeno formalmente espulso dal Movimento e non chiaro quale destino lo attende.