Colesterolo alto nel sangue? Ecco in quali casi puoi avere diritto all’assegno di invalidità

Colesterolo alto nel sangue? L’apripista di malattie nefaste, non c’è alcun dubbio. Faresti bene a non prendere sotto gamba la cosa se le tue analisi parlano chiaro. Partiamo per una volta da Nazioni lontane dalla nostra, in questa nostra disamina che riguarda sia la salute che la previdenza sociale.

I Centers for Disease Control (CDC) negli Usa, osservano, da sempre, e in tal senso invitano costantemente alla prevenzione la collettività, che il colesterolo alto può contribuire a malattie cardiache, attacchi di cuore, ictus e altre condizioni gravi e pericolose per la vita. Secondo il CDC, più di 73 milioni di persone, solo negli Stati Uniti, oggi hanno il colesterolo alto e quindi corrono seri rischi di salute.

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Nonostante i rischi che il colesterolo alto comporta, la condizione da sola non è sufficiente per beneficiare delle prestazioni di invalidità della previdenza sociale.

Ma i livelli elevati di colesterolo nel sangue sono spesso visti in combinazione con altre condizioni invalidanti che possono beneficiare di sostegni di invalidità, tra cui diabete, arteriosclerosi, malattie cardiache, ictus e insufficienza renale.

Anche se potresti non essere in grado di ottenere benefici per il tuo colesterolo alto, almeno negli Usa, potresti qualificarti soddisfacendo l’elenco della Social Security Administration (SSA) per una condizione di salute correlata. Per ricevere un assegno di invalidità, insomma, devi essere in grado di dimostrare che il tuo colesterolo alto e altre condizioni mediche ti impediscono di lavorare e guadagnarti da vivere.

E in Italia? Cosa succede con l’Inps in relazione a patologie croniche correlate con la presenza di colesterolo alto, come cardiopatie oppure diabete? (Intanto è bene informarsi in quali casi puoi ricevere l’assegno di invalidità).

Anche nel nostro Paese, vale lo stesso discorso della sanità mondiale, secondo le direttive dell’Oms. Non riceverai nessun assegno mensile di invalidità se solo le tue analisi dimostrano che hai il colesterolo cattivo.

Certo è che, se sopraggiungessero patologie gravi e croniche, l’Inps valuterebbe tutto in modo differente.

Numerosi studi hanno dimostrato che c’è una correlazione tra i livelli di colesterolo nel sangue e l’incidenza di malattie cardiovascolari e mortalità.

L’ipercolesterolemia da diritto all’esenzione del ticket sanitario, ovvero:

  • codice 025 per ipercolesterolemia familiare eterozigote;
  • codice RCG070 per il gruppo di difetti congeniti del metabolismo delle lipoproteine.

Per ottenere l’invalidità civile occorre in definitiva la presenza di patologie invalidanti, correlate con la nefasta presenza del colesterolo cattivo nel sangue.