Inps, nuovi fondi per le aziende in difficoltà: come richiederli

Determinate categorie di lavoratori, come i commercianti, gli artigiani, come gli stessi agenti di commercio che lavorano alle dipendenze di fornitori e piccole imprese, come gli autonomi con Partita Iva, rappresentano senza dubbio “la parte più debole”, quella che sta pagando di più lo scotto di una crisi senza fine. L’esercito al fronte che ha preso i colpi in pieno viso dal nemico.

Prima i due anni di pandemia, che hanno inflitto innumerevoli colpi di scure alle piccole e medie imprese: poi un 2022 nuovamente “annus horribilis”, con la crisi energetica, i rincari delle bollette e il concreto rischio di veder andare in fumo la propria serenità, soprattutto da parte di chi, superati abbondantemente i 50 anni, cominciava a guardare con un certo interesse alla propria pensione. E’ davvero tutto andato in fumo o esistono le condizioni per andare avanti in modo dignitoso?

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Tutto sembra sgretolare sotto i nostri piedi: è come salire su una fragilissima scala di vetro. Siamo in tanti, il crollo pare imminente e sotto c’è un precipizio senza fondo. Chi ci salverà dalla tremenda caduta?

L’INPS eroga un assegno di 516 euro al mese a partire da 57 anni per le donne e 62 anni per gli uomini. Di cosa si tratta?

Si tratta del sussidio INDCOM e possono fare domanda i rappresentati e agenti di commercio, attività commerciali al minuto con sede fissa, i coadiutori e titolari di attività commerciali e infine, coloro che svolgono attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

L’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale è una prestazione economica concessa a soggetti che svolgono una determinata attività autonoma e che cessano di lavorare senza aver ancora raggiunto i requisiti per la pensione di vecchiaia. (Conosci intanto il modulo Rdc-Com/Au?)

Questo indennizzo, introdotto in via temporanea dal decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, è divenuto una misura stabile dal 1° gennaio 2019, per effetto della legge di bilancio 2019.

Sono destinatari di tale beneficio esclusivamente gli iscritti alla Gestione commercianti che esercitano determinate attività:

  • attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in qualità di titolari o coadiutori;
  • attività commerciale su aree pubbliche, anche in forma itinerante, in qualità di titolari o coadiutori.

E ancora rientrano nei benefit Inps queste categorie di lavoratori italiani:

  • gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in qualità di titolari o coadiutori;
  • gli agenti e rappresentanti di commercio.