Paura in Calabria, terremoto nella notte: la scossa più forte degli ultimi giorni

Paura in Calabria, nella serata di ieri, nel territorio di Crotone, per una scossa sismica di magnitudo 3.2. Il terremoto è avvenuto poco dopo le 23.00. 

La profondità stimata è stata di circa 24.8 Km. L’epicentro è quello Umbriatico, nel crotonese.

Siamo di fronte, da giorni, tra Cosenza e la stessa Crotone, a un vero sciame sismico che gli esperti tengono rigorosamente d’occhio e monitorano con attenzione.

A pochi chilometri dal centro crotonese, si registrano da ieri mattina però, diverse scosse, oltre una decina di magnitudo compresa tra 2.0 e 3.2, fino all’evento sismico in questione. La prima di magnitudo 2.0 alle 8:03 del 19 maggio. Non sono stati rilevati al momento, fortunatamente danni a persone o cose.

La paura dei terremoti in Italia è una “condizione” con la quale i nostri cittadini sono abituati da sempre a convivere.

Non c’è regione della nostra Penisola che non sia “a valenza” sismica. Le tragedia nella storia “nazionale” non sono mancate e fanno parte de nostro dna. Hanno lasciato cicatrici indelebili e dolorose.

Quella di ieri sera è la scossa più forte fatta registrare fino a questo momento.

Da ieri mattina la Calabria trema. E non accadeva da tempo.

Undici scosse di terremoto a partire dalle 8.03 di ieri sono state rilevate nel Crotonese dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Tutti gli eventi hanno avuto come epicentro sempre Umbriatico.

La scossa più rilevante, come detto, si è verificata alle 23.01, con una magnitudo 3.2, a 25 chilometri di profondità.

Successivamente l’Ingv ha registrato altri sei eventi di magnitudo compresa tra 2.0 e 2.2.

La storia calabrese, da sempre, è contrassegnata da eventi dolorosi legati alla fenomenologia incontrollabile dei terremoti.

La regione calabrese è stata devastata da numerosi terremoti, eruzioni vulcaniche e maremoti. Nel corso dei secoli migliaia di calabresi hanno perso la vita. Ci sono vulcani vicino alla Calabria (ma non in Calabria), Stromboli e l’Etna. L’attività di questi vulcani rende il terreno instabile e soggetto a terremoti. Inoltre, nella regione del Sud Italia sono attive le placche tra Europa e Africa. Il primo terremoto scientificamente studiato si verificò in Calabria a partire dal 4 febbraio 1783 e nell’arco dei successivi 2 mesi altri 5 terremoti colpirono la regione.

Il più storico di tutti i terremoti che ha colpito la Calabria è stato quello avvenuto tra il 5 febbraio e il 28 marzo 1783. Tra quelle date si sono verificati 5 grandi terremoti, i primi 2 hanno causato tsunami. Sebbene il numero reale di decessi avvenuti sia sconosciuto, le stime variavano da 32.000 a ben 50.000 vittime.