Pensioni, nuova comunicazione dell’Inps: aumento degli assegni per alcune categorie

Inflazione, crisi economica, aumento del costo della vita: lavoratori e pensionati allo sbando, dal momento che le paghe non sono mutate di una virgola. Ma qualcosa potrebbe cambiare. Lo comunica l’Inps. Si chiama ricalcolo contributivo e da’ diritto ad aggiornamenti che si traducono in aumenti fissi mensili.

L’INPS ha comunicato un nuovo ricalcolo dei cedolini pensione. Gli aumenti, quindi, non si sono esauriti a marzo 2022.

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Gli incrementi delle erogazioni pensionistiche, iniziati solo due mesi fa, derivano da più di un fattore. Nel 2022 abbiamo assistito a un cambiamento delle fasce di imposta sul reddito. Cambiamento che – si legge su www.trend-online.com – ha contribuito in larga misura agli incrementi.

Il secondo aumento è invece legato al tasso di inflazione . In altre parole, si è cercato di adeguare le somme percepite dai pensionati italiani all’inflazione e al nuovo costo della vita.

I pensionati, infatti, ricevono mensilmente un importo fisso e, se l’inflazione sale, diventa evidente che si rende necessario un ricalcolo. Il terzo aumento, invece, deriva dalla “quota salariale”. Si tratta di un ultimo aumento che, a differenza dei due precedenti, non riguarderà tutti i pensionati, ma solo una specifica categoria.

Il primo aumento relativo alle pensioni nel 2022 è quello relativo al cambio delle fasce di imposta sul reddito. Il governo Draghi ha fatto tagli all’IRPEF dallo scorso gennaio, tagli che hanno colpito tutti.

“Non solo i lavoratori, quindi, ma anche i nostri pensionati, grazie al taglio IRPEF potrebbero contare su pensioni più ricche. Abbiamo deciso di partire proprio da questo motivo per l’integrazione delle pensioni, perché è il motivo che porterà all’aumento più alto”.  Così il nostro Premier Draghi ha spiegato una novità che fa intravedere un po’ di luce in un buio tunnel.

Non tutti però potranno contare su un aumento di questa portata: si stima che l’aumento che i pensionati potranno ottenere sarà, in media, pari a poco meno di 180 euroOltre alla modifica delle aliquote dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, c’è una seconda questione da considerare: quella dell’inflazione. L’INPS ha ritenuto necessario ricalcolare i cedolini pensionistici, al fine di adeguare l’importo all’aumento del costo della vita.

Non bisogna mai escludere, poi, la presenza di possibili errori inerenti l’anzianità contributiva. Una situazione che si verifica, purtroppo, molto più spesso di quello che si possa pensare e per la quale i soggetti interessati devono provvedere a presentare apposito ricorso. In questo caso si tratta di percepire veri e propri arretrati.