L’Italia rischia davvero un blackout come nel 2003? Ecco perchè pericolo è concreto

La paura di un black-out generale del Paese non ci fa dormire sonni tranquilli. I rincari energetici alle stelle, con un aumento costante nonostante “le toppe” del Governo, non lasciano presagire nulla di buono. 

Non vuol dire affatto essere catastrofici, ma estremamente realisti. Il timore che riaccade, in dimensioni molto più ampie, ciò che si è verificato nell’ormai lontano 2003, continua ad accompagnare i nostri pensieri.

Black out
Black out: rischio concreto anche per l’Italia?

In fondo ci sentiamo un po’ come quelli destinati eternamente a soffrire e a “portare la croce”. I due anni di Pandemia ci hanno colpito duramente al cuore, modificando radicalmente la nostra vita. Ci siamo resi conto che non è stata solo una questione di “emergenza sanitaria” e di lockdown.

Non solo i contagiati e i deceduti intorno a noi hanno segnato profondamente la nostra quotidianità.

La crisi economica della piccola e media imprese, causata dalle chiusure forzate, avrebbe dovuto placarsi con “l’armistizio” del virus. Invece sono arrivate, nell’ordine, da inizio 2022, l’inflazione alle stelle e i pazzi rincari energetici, fomentati da quella benzina sul fuoco gettata dal conflitto russo-ucraino ancora in atto.

Rimane forte la paura di un black-out, per noi, come per altri paesi del mondo.

C’è una certa preoccupazione in giro per l’Europa per le difficoltà inerenti le delicate questioni energetiche che ci attanagliano da settimane, con l’ipotesi di un presunto scenario a tinte fosche di cui si era parlato già in paesi come Austria e Spagna, e che coinvolgerebbe concretamente anche l’Italia.

Il fatto è sotto gli occhi di tutti: la carenza di forniture di gas ha fatto salire i prezzi dell’energia in tutto il continente e politici e analisti energetici europei avvertono di potenziali blackout.

Ci sono due filoni di pensiero. Coloro che temono concretamente il peggio e soprattutto aspettano solo che il “fattaccio” accada. Non si tratterebbe più di se, ma solo di quando. Per altri invece, nonostante le difficoltà, le riserve alternative di gas terranno comunque a galla le nazioni dal rischio di un black-out.

Il problema qui è molto più serio: l’Italia e altri Paesi europei rischierebbero di finire al buio certo non per un guasto elettrico a un traliccio come avvenne nel 2003. C’è da chiedersi, insomma, dal momento che riserve di energia non sono certo infinite, con i rincari alle stelle, cosa succederà da qui ai prossimi mesi. Non possiamo ignorare che dopo la calda estate arriverà il freddo inverno…