Canone Rai, esenzione anche per chi non ha la tv? È arrivata la risposta del Fisco

Sul portale dell’Agenzia delle Entrate c’è un’apposita sezione dedicata ai chiarimenti riguardanti i casi si esonero del Canone Rai 

Vediamo in quali frangenti i cittadini possono evitare di pagare il compenso per il possesso della televisione. È indispensabile una condizione tassativa: ecco di quale si tratta.

Canone Rai
Fonte Instagram @facile.it

Dal Canone Rai non si scappa. Chi ha una televisione una volta all’anno deve pagarlo obbligatoriamente. Non si tratta di una tassa sul singolo bensì sul nucleo familiare. Quindi se ci sono figli a carico più grandi in casa, a loro non spetterà il pagamento. 

Sono chiamati al pagamento anche i residenti all’estero laddove abbiano una televisione in un’abitazione situata in Italia. Dal 2016 il canone viene addebitato nella bolletta dell’energia elettrica. Dal prossimo anno potrebbe essere ripristinata la situazione precedente.

Canone Rai: quando scatta l’esonero dal pagamento del tributo

Il Governo infatti si è impegnato nei confronti dell’Unione Europea ad eliminarlo dalla bolletta, in quanto si tratta di un onere improprio che non è appunto riferibile al consumo di energia.

Al contempo il nostro ordinamento comprende alcuni casi di esenzione rispetto a questo tributo. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate esiste infatti una sezione dedicata ai chiarimenti sui casi di esonero. In particolare modo per i cittadini intestatari di un utenza elettrica residenziale che non possiedono una televisione. 

A tal proposito, ecco la specifica pubblicata dall’Agenzia delle Entrate sul proprio portale ufficiale: “I cittadini che non detengono un apparecchio televisivo e sono intestatari di un contratto di energia elettrica residenziale possono presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione per evitare l’addebito in bolletta. Per ottenere l’esonero è necessario che nessun componente della famiglia anagrafica detenga un apparecchio televisivo”.

Tutto piuttosto chiaro insomma. L’unica cosa che è giusto aggiungere a ciò è che tale istanza deve essere presentata ogni anno. In caso contrario il cittadino si ritroverà addebitato le rate nella bolletta al pari degli altri.

La dichiarazione deve essere presentata dal 1 luglio al 31 gennaio dell’anno successivo per l’esonero del pagamento per l’intero anno successivo dal 1 febbraio al 30 giugno per l’esonero dall’obbligo di pagamento per il secondo semestre dello stesso anno.

Naturalmente questa seconda ipotesa, contempla un’esenzione parziale, solo nella seconda metà dell’anno. Per quanto concerne invece gli altri casi in cui si può evitare il pagamento clicca sul seguente link.