Modello 730, lo stato rimborsa spese sanitarie e visite mediche: la lista

La dichiarazione dei redditi è considerata uno degli obblighi più temuti del calendario fiscale, che immancabilmente, nel periodo dei 365 giorni, arriva sempre, inesorabile, per qualcuno quasi come una punizione divina, a colpire le tasche contribuenti.

In un momento difficile per le famiglie, con la crisi economica che incombe, con “i duri morsi alle caviglie” dei rincari e dell’inflazione, quelli che ti fanno barcollare e rischiano di farti andare a fondo, le spese sanitarie per una famiglia sono un capitolo complesso e delicato.

Spese sanitarie, fonte pixabay

Il quadro della sanità attuale, visto da ambedue le parti, operatori sanitari e pazienti, non ha certo i colori dell’arcobaleno.

Non possiamo non ricordare che, da una parte, migliaia di operatori sanitari (oltre 400mila sono solo gli infermieri iscritto agli ordini) aspettano il rinnovo del contratto, che Aran e sindacati, seduti a tavolo delle trattative tardano a firmare.

Dall’atr gli italiani con disabili in famiglia, gli italiani con minori affetti da patologie croniche, i malati terminali, sono la nostra parte più fragile a cui dovremmo pensare prima di ogni cosa. Sono loro la collettività che ha bisogno di un sistema sanitario sempre più efficiente.

La riflessione è doverosa, proprio nei giorni della presentazione del Modello 730 precompilato.

E anche se questo sistema sanitario non ci piace, non ci soddisfa, la crisi economica che la fa da padrone e che incombe ci pone di fronte alla necessità di capire come recuperare le spese sanitarie sostenute, proprio quando dobbiamo rendere conto al Fisco.

Le spese sanitarie rappresentano in Italia la tipologia di detrazione più richiesta dai contribuenti.

Per l’anno fiscale in corso, quasi 700 milioni di documenti fiscali, come ricevute di acquisto di medicinali o fatture relative a visite mediche, sono stati pre-iscritti dall’Agenzia delle Entrate nella dichiarazione dei redditi precompilata, per un valore economico di circa 29 miliardi di euro.

In sede di dichiarazione dei redditi si possono portare a detrazione il 19% dei costi sostenuti su:

  • prestazioni rese da un medico generico incluse quelle per visite e cure di medicina omeopatica
  • acquisto di medicinali anche omeopatici da banco e con ricetta medica
  • prestazioni specialistiche
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie
  • prestazioni chirurgiche
  • ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici
  • trapianto di organi
  • cure termali escluse le spese di viaggio e soggiorno
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).

Sono detraibili, nella stessa misura del 19%, anche alcune spese di assistenza specifica.