Buoni Postali, adesso i tassi sono da record e i risparmiatori possono sognare

Il rapporto tra gli italiani e le Poste è da sempre basato su una fiducia consolidata, su una alchimia che negli anni, anche con la “fredda digitalizzazone” si è consolidata e non ha conosciuto pericolose disaffezioni.

Questo perché è avvenuto che, da una parte, la tecnologia ha favorito quella che possiamo definire come una indispensabile integrazione.

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Dall’altra parte, Poste Italiane, lo dicono i sondaggi, in particolare sulle donne e sugli anziani continua ad avere un appeal molto diverso rispetto alle “fredde banche”.

Il rapporto diretto tra l’impiegato dello sportello e il cittadino si consuma con una comunicazione diversa, i pensionati in particolare vivono da sempre l’ufficio postale con una fiducia diversa, che con le banche non sono riusciti a costruire nello stesso modo.

Ed è per questa ragione che i Buoni Fruttiferi Postali, che hanno una storia da raccontare non indifferente nel nostro Paese, con le evoluzioni, con il trascorrere del tempo, non hanno perso il loro “fascino”.

Poste Italiane ha saputo tenere il passo con il trascorrere degli anni, non era facile, calandosi perfettamente nelle epoche economiche, molto differenti tra loro

In un periodo di forte crisi e di instabilità economica come questa, i Buoni Postali guardano al contribuente pensando che il risparmio e nel contempo l’investimento siano, per chi possiede la serenità di poterseli permettere, come una strada maestra da percorrere.

Poste Italiane non lascia nulla al caso e per celebrare i suoi 160 anni ha ideato un Buono con un tasso di interesse davvero alto. Lo ha fatto in particolare pensando ai minori, ai nuovi nati, a coloro che saranno i cittadini de domani.

In un momento in cui, nel pieno della tempesta, si deve navigare a vista, non è poco contare su un Buono con un interesse alto e sicuro.

In un primo momento la proposta era nata solo per la Sicilia, per celebrare, a Palermo, il record dei buoni fruttiferi sottoscritti.

Ma Poste Italiane alla fine ha voluto allargare il progetto a tutti gli uffici dislocati sulla Penisola.

Poste emetterà dei Buoni postali ma una novità sostanziale c’è: la richiesta potrà essere effettuata in forma digitale, così da non avere il bisogno di recarsi presso un ufficio postale.

Il tasso loro è davvero interessante e vale la pena menzionarlo: 2,5%. Poste Italiane non si era mai spinta così oltre fin ora. E per i nuovi nati, con il Buono Postale 160 anni sarà come crescere insieme.