L’impianto nucleare più pericoloso al mondo? È ancora in funzione e se arriva un terremoto …

Non tutti lo sanno, ma l’impianto nucleare più pericoloso al mondo è ancora in funzione e nessuno sembra preoccuparsi troppo. Vediamo perché rappresenta invece un grande pericolo. 

Nel nostro immaginario, quando pensiamo ai pericoli nucleari che corriamo ogni giorno in quanto cittadini occidentali nati in una dei massimi momenti di espansione della tecnologia bellica, il pensiero di tutti non può che andare a Chernobyl.

impianto nucleare
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Quanto accaduto in quella centrale è diventato l’elemento del pericolo della scienza nucleare del mondo, e di come il progresso tecnologico possa essere utilizzato per annientare l’essere umano. Eppure, come ha ricordato di recente il sito ScenariEconomici, esiste attualmente una centrale nucleare, costruita trentuno anni fa, che al momento potrebbe rappresentare per il mondo un pericolo ancora maggiore, anche se non è molto conosciuta al grande pubblico. 

La centrale nucleare più pericolosa al mondo si trova in Armenia: ecco perchè non è sicura 

Stiamo parlando della centrale di Metsamor e si tratta di uno dei pochissimi reattori rimasti costruita con la tecnologia del tempo e non dunque con i metodi di ultima generazione. Anche per questo le norme di sicurezza che hanno riguardato la sua realizzazione sono molto più labili delle altre centrali europee. L’impianto di Metsamor ad esempio è prima della struttura che contiene il rischio primario, e non c’è dunque al suo interno una specifica struttura che si occupi di contenere materiali e relative radiazioni nel caso si verifichi un malfunzionamento dell’intero impianto.

Aspetto ancora più preoccupante, è il fatto che questa centrale si trova in una zona della terra, che registra il più alto rischio sismico al mondo. E si capisce bene che in caso di terremoto anche solo vicino alla sede fisica della centrale nucleare, potrebbe accadere qualsiasi cosa. E dei rischi sono già stati corsi in tal senso. 

Un terremoto si è già verificato decenni fa, ma se ne arriva un altro nessuno può garantire che non ci saranno pericoli

Nel 1988 ad esempio, a poca distanza dall’impianto nucleare avviene un terremoto con intensità pari a 6,8 della scala Richter. Una situazione per certi assurda, non si capisce bene cosa sia venuto in mente agli scienziati o con che leggerezza abbiamo costruito una centrale così pericolosa in un luogo ad alto rischio sismico. E infatti quando tanti anni fa, un funzionario dell’Unione Europea visitò la centrale, la dichiarò un pericolo per l’intera regione. All’Armenia era stato anche offerto un prestito di circa duecento milioni di euro per predisporre la chiusura, l’esecutivo rifiutò gli aiuti europei.

Anche gli Stati Uniti si sono occupati di questo problema, e avevano finanziato un piano per sollecitare la nazione alla costruzione di un nuovo impianto che rispettasse tutte le norme di sicurezza previste. 

L’Armenia ha stanziato cinque miliardi per costruire un nuovo impianto di ultima generazione

In realtà, il piano per costruire una nuova centrale dal governo armeno è dismettere questa, così potenzialmente pericolosa, è già stato stilato e i lavori sono attualmente in corso. ma fin quando non saranno completati, allo stato non resta altra scelta che continuare ad utilizzare la centrale di Metsamor.

Si tratta infatti di un impianto che al momento si occupa di fornire il 40 per cento dell’energia complessiva all’intera nazione. Strano oltretutto che la Turchia non sembri particolarmente preoccupata di questo problema, considerato che la centrale è stata costruita a una distanza di circa dieci chilometri dal confine con la nazione di Erdogan.

Sempre il sito Scenari Economici, riferisce che l’Armenia si appresta a investire una cifra pari a cinque miliardi di dollari per la costruzione di un reattore di ultima generazione. Ma fino a quel momento, l’impianto nucleare di Metsamor continuerà a restare in funzione. nella speranza che non arrivi un terremoto prima della fine dei lavori e della sua dismissione.