Rincari, prezzo record e italiani in difficoltà: adesso costa più del doppio

C’è un alimento che, nell’intero vecchio continente, ha visto il suo prezzo raddoppiare in meno di un anno. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. 

I rincari alimentari continuano ad attanagliare il vecchio continente, e da quando è iniziato il conflitto in Ucraina, il prezzo di alcuni alimenti è letteralmente esploso. E c’è uno in particolare il cui costo è schizzato alle stelle persino rispetto a tanti altri che da quando è iniziata questa guerra hanno visto il loro prezzo salire senza mai fermarsi.

prezzo burro
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Bisogna comprendere che questi incrementi però dipendono anche dai rincari energetici comparsi ben prima dell’iniziativa bellica di Putin. 

C’è un alimento il cui prezzo è ormai fuori controllo: e il futuro sembra ancora peggiore …

E dall’anno scorso infatti che l’energia è sempre più costosa, e in una situazione come questa, è normale che ne risenta anche il prezzo degli alimenti che per essere venduti ai supermercati vengono trasportati da ogni parte del mondo, e si portano dunque nei costi anche quello della benzina.

L’alimento che più sta vedendo il suo prezzo salire in questi giorni è il burro che rispetto allo scorso anno, facendo ad esempio il paragone con Ottobre del 2021, ha subito un incremento sul prezzo del cento per cento. Per questo c’è adesso una grande preoccupazione all’interno di tutta l’industria dolciaria che in queste settimane si trovava già a fare i conti con delle bollette salatissime, da saldare il prima possibile per poter continuare a mantenere attivi gli impianti di produzione. 

Ci sono alimenti con etichetta Dop che non possono essere sostituiti nelle ricette: perchè questo è un dramma per i produttori

Ma nel caso del burro ci sono anche altri problemi: ci sono tutta una serie di prodotti certificati, come quelli che hanno l’etichetta Dop, che pretendono che in determinati alimenti ci siano degli ingredienti che non possono essere sostituiti a discrezione. E il burro come si può intuire, è tra questi. Naturalmente, è già stato inserito nella lista dei prodotti diventati più cari nel nostro paese ed evitando il paragone con l’anno scorso, ma facendolo ad esempio a partire dal mese di gennaio di quest’anno, la situazione non migliora. Sei mesi fa infatti il burro costava circa 3,41 euro al chilo, mentre a maggio veniva già venduto a prezzo raddoppiato a 6,86 euro al chilo.

E purtroppo non soltanto il burro sta vedendo il suo prezzo lievitare, questo è anche il caso del latte. Il suo aumento non dipende dalla guerra, ma da alcune norme europee contenute in quel new green deal fortemente voluto da Ursula Von der Leyen, e che hanno previsto una riduzione consistente degli allevamenti. 

Il prezzo del burro è salito anche a causa delle limitazioni sugli allevamenti

Una riduzione della produzione che adesso inizia a presentare il suo conto, rendendo il latte sempre più difficile da reperire sul mercato. Se l’anno scorso il costo medio si aggirava intorno ai 0,38 euro al litro, oggi invece costa dieci centesimi in più, circa 0,41 centesimi al litro. È naturalmente questo è anche uno dei motivi principali che porteranno il prezzo del burro a salire ancora, considerato che parliamo dell’alimento essenziale alla sua realizzazione.

Insomma, la situazione per i consumatori italiani non è delle migliori e anche sul fronte del carburante, c’è tantissima preoccupazione. Nonostante il taglio delle accise pari a 25 centesimi sul costo finale, fortemente voluto dal governo Draghi e in seguito prorogato fino alla data dell’8 Luglio 2022, il prezzo non ha smesso di salire. E senza lo sconto varato dall’esecutivo, benzina e diesel sarebbero semplicemente incomprabili, con un costo di molto superiore ai due euro al litro.