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Voli cancellati e disagi: cosa sta succedendo e perchè i viaggiatori sono in ansia

L’inizio della stagione estiva dei viaggi ha visto da subito verificarsi alcuni pesanti disagi e disservizi, poiché le compagnie aeree hanno cancellato migliaia di voli durante le ultime settimane.

Ora i viaggiatori europei, e naturalmente anche quelli italiani, legittimamente si chiedono: si tratta solo di “maledetta mala sorte”, o dobbiamo davvero aspettarci qualcosa di disastroso da questo punto di vista?

voli cancellati
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La risposta incute timore: perché se da un lato le compagnie aeree saranno le prime a rimetterci, perdendo di fatto passeggeri, proprio nel primo anno della ripresa post pandemia, anche le aziende che di rimando guadagnano milioni di euro dietro un volo, ovvero alberghi, B&B, case vacanze, nonché ristoranti e bar, potrebbero ritrovarsi con un pesante gap da colmare.

E se i potenziali vacanzieri che non hanno ancora prenotato, per i quali il viaggio è solo un sogno partorito nella mente, nell’informarsi su tutti questi annosi disservizi decidessero di restare come dire “in zona”, facendo perdere notevoli incassi a tutto il comparto?

Se guardiamo solo ai nostri “vicini” extracontinentali i dati sono a dir poco allarmanti.

Le compagnie aeree statunitensi hanno cancellato più di 2.800 voli la scorsa settimana, ovvero il 2% dei loro viaggi programmati. Lo ha riferito l’Associated Press. Solo la Delta ha messo in atto circa 800 “tagli”.

Le cancellazioni sono arrivate mentre i viaggi, nonostante tutto, continuano a riprendersi dai minimi della pandemia.

Attenzione però perché dall’altra parte vettori lottano con la pesante carenza di lavoratori.

“L’ecosistema è diventato piuttosto teso mentre le compagnie aeree cercano di soddisfare questa forte domanda di passeggeri e cercano di portare tutti dove vogliono andare quest’estate”, ha affermato Adam Gordon, amministratore delegato e partner del Boston Consulting Group. “La resilienza che davamo per scontata non c’è di fatto più”.
Parliamoci chiaro, sebbene le cancellazioni non siano state catastrofiche, ognuna rappresentava una giornata di viaggio andata terribilmente storta e un potenziale cattivo presagio per le vacanze future.
E chi avrebbe voglia di viaggiare in queste condizioni, decidendo invece di starsene comodamente a casa? Mettiamoci nei panni dell’italiano medio: la crisi economica in corso, l’inflazione record che non è mai stata così alta nella nostra storia.
La vacanza, in particolare con la famiglia, per chi può permettersela, diventa un sacrificio di non poco conto. Se devo immaginare un volo cancellato, disservizi e disagi, a fronte dei soldi ancora da spendere, preferisco rinunciare, non c’è dubbio!
Il timore è che sia solo l’inizio dei grandi disagi.