Caro Benzina, i prezzi non smettono di salire: cosa farà il governo per aiutare gli italiani

Nonostante lo sconto varato il mese scorso, il prezzo della benzina non smette di salire. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo. 

Nonostante il taglio delle accise disposto dal governo nel mese di Aprile, i rincari del carburante continuano a preoccupare fortemente la politica italiana. Anche perché, senza lo sconto di 25 centesimi voluto dal premier Draghi, la situazione sarebbe ora semplicemente insostenibile per i consumatori italiani.

caro benzina
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Il prezzo della benzina sta infatti nuovamente giungendo ai livelli record che si erano registrati nel mese di Marzo, quando aveva toccato quota 2,18 euro al litro. 

Caro benzina, nonostante sconto del governo le famiglie e le imprese italiano restano preoccupate sul futuro

Per questo, tra imprese e famiglie italiane regna ancora molta agitazione sul futuro, perché le bollette di mese in mese stanno diventando sempre più difficili da pagare e non è affatto detto che il costo del carburante non continui a salire nei prossimi mesi.  Della situazione ne ha parlato il Ministro alle infrastrutture Enrico Giovannini, che in occasione di un intervento al festival dell’Economia, ha dichiarato che “in tutti questi mesi il Governo ha fatto sforzi straordinari sul piano finanziario proprio per tutelare non solo le imprese, ma anche le persone in difficoltà”.

Alcuni giorni fa invece era stata la sottosegretaria all’economia cecilia Guerra a spiegare ai giornalisti che se il quadro restava così critico, il governo sarebbe intervenuto nuovamente per prorogare il taglio delle accise, dopo che la stessa decisione era già stata presa alla scadenza del primo sconto nel mese di Aprile. 

Rincari, il burro ha visto raddoppiare il suo prezzo in meno di un anno

Intanto, i prezzi al dettaglio di molti beni alimentari non smettono di salire, con prodotti come il burro che in pochi mesi hanno visto sostanzialmente raddoppiare il loro prezzo sul mercato. Ma una recente rilevazione condotta dall’associazione AssoUtenti a difesa dei consumatori, ha mostrato che al momento gli incrementi più alti si stanno registrando sul prezzo del biglietto dei voli internazionali.

Questi infatti rispetto all’anno scorso, hanno già subito un incremento pari a circa il 103, 3 per cento. Il caro carburanti ha poi colpito duramente anche il settore dei servizi, come ad esempio quello dei traghetti o del noleggio auto. Nemmeno il settore del turismo è stato risparmiato, con i pacchetti vacanza che sono aumentati rispetto al 2021, di circa il dieci per cento. 

Se i prezzi continuano a salire a questo ritmo, persino andare in spiaggia diventerà un lusso

L’affitto delle spiagge sta vedendo in questo momento i suoi prezzi aumentare in dismisura, in particolare nella regione della Liguria. Di recente è intervenuto sul tema anche Emanuele Schivo, presidente dell’associazione Bagni Marini, che ha ha dichiarato quanto la situazione sia critica per il suo comparto.

I commercianti del settore sono per il momento riusciti a non far pesare i rincari ai consumatori, ma non potranno resistere ancora per molto tempo. E se i costi delle materie prime continuano a salire a questo ritmo, andare a godersi il mare in una spiaggia privata rischia di diventare un vero e proprio lusso.