Regime Iva per cassa, come funziona per i liberi professionisti e chi può aprirla

Esiste un regime speciale per i liberi professionisti che consente di pagare l’Iva direttamente quando si incassa. Vediamo nel dettaglio. 

Chiunque sia un libero professionista, sa fin troppo bene che l’apertura della Partita Iva comporta un rapporto diretto con uno stato in grado di tassare con tantissime imposte diverse tra di loro, molte delle quali varate negli ultimi dieci anni a seguito della politica di contenimento della spesa pubblica, che ha costretto  governo a dover cercare nuovi fondi direttamente dalle tasche dei cittadini.

partita iva
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Eppure, non sempre si conoscono nello specifico tutte le tasse che, una volta che si è diventati liberi professioni, diventa obbligatorio pagare. 

Come funziona l’Iva, l’imposta sul Valore Aggiunto

Partiamo ad esempio dall’Iva, l’Imposta sul valore Aggiunto, che ha lo scopo di tassare le transazioni che riguardano la cessione o vendita di beni e servizi. Non tutti lo sanno, ma non si tratta di una tassa che va versata nel momento in cui si conclude un acquisto. Va invece pagato il dovuto allo Stato con una cadenza regolare.

Viene calcolato considerando tutte le transazioni di vendita effettuate, escludendo però il netto derivante dalle operazioni di acquisto. 

Regime Iva per cassa, chi può richiederlo e quali sono i vantaggi

C’è poi il regime di Iva per cassa che è entrato in vigore nel mese di Dicembre del 2012. Si tratta di un sistema che si caratterizza per essere alternativo al regime di Iva ordinaria e chi ha i requisiti per entrare in possesso, ha la possibilità di poter differire il pagamento di questa tassa, pagandola nel momento stesso in cui si incassa il compenso legato alla vendita.

Lo scopo quindi, è quello di detrarre l’Iva nel momento del pagamento senza affidarsi alle classiche scadenze che devono seguire tutti gli altri liberi professionisti. Possono accedere a questo speciale regime sia gli imprenditori che i lavoratori autonomi, a patto però che il loro volume d’affari non risulti superiore alla cifra di due milioni di euro relativi all’anno solare in corso.

Si può aprire il regime di Iva di cassa anche nel momento in cui se decide di aprire da zero e intraprendere una nuova attività, a patto che la stima dei ricavi previsti e redatta per il primo anno, risulti inferiore a questa cifra.