Cancro: attenzione a questi integratori! Aumentano il rischio di sviluppare tumori

Una ricerca condotta da un’equipe di medici ha analizzato la corrispondenza tra aumento del rischio di cancro e assunzione di integratori.

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Le carenze di vitamine e minerali a cui siamo soggetti a causa del nostro stile di vita sempre meno “naturale” porta milioni di persone ad assumere integratori di vario tipo per combattere questo tipo di carenze.

Secondo una recente ricerca, però, il consumo prolungato di determinati integratori potrebbe portare ad un aumento del rischio di contrarre alcuni tipi di cancro.

Cancro: lo studio sugli integratori

Una recente ricerca ha mostrato un effettivo nesso fra consumo prolungato di integratori multivitaminici e la possibilità di sviluppare determinati tipi di cancro.

La ricerca è stata svolta dal NIH AARP Diet and Health Study, una società americana che ha il compito di monitorare la salute generale dei pensionati, la quale ha esaminato ben 489.640 soggetti di età compresa tra i 50 e i 71 anni. Sotto esame vi erano le principali forme di tumore sviluppabili in quell’età e le variabili prese in considerazione comprendevano il peso, l’età, il fumo, l’attività fisica e, come detto, l’utilizzo di integratori multivitaminici.

Al termine della ricerca è emerso che le persone più soggette a sviluppare determinati tipi di tumore sono persone di sesso maschile che assumono integratori multivitaminici ogni giorno, rispetto a quelle che non ne facevano uso. Tra i tumori maggiormente sviluppati e correlati all’utilizzo di integratori troviamo il cancro al colon, quello alla prostata e la leucemia. Per quanto riguarda le donne i tipi di cancro più facilmente sviluppabili sono quello al colon e quello orofaringeo.

Gli integratori che “fanno male”

L’associazione Cochrane, nel 2018, ha condotto una ricerca sul selenio, un minerale essenziale che se assunto come integratore avrebbe potuto fornire un valido aiuto contro il cancro.

La conclusione della ricerca, però, portò nella direzione completamente opposta. Il selenio infatti apportava una maggiore incidenza di cancro alla prostata e di diabete di tipo 2.

Un’altra ricerca condotta da un equipe di scienziati ha mostrato come anche il consumo eccessivo di integratori di beta-carotene possa sviluppare una maggiore incidenza di poter contrarre un cancro ai polmoni o allo stomaco. In questo caso furono analizzati circa 29.000 soggetti fumatori maschi e isolando una parte di loro che assumeva 20 mg di beta-carotene al giorno da circa 5-8 anni. La conclusione della ricerca ha mostrato un aumento del 18% di cancro ai polmoni nel gruppo isolato.