Salario minimo, adesso è ufficiale: cosa cambia per i lavoratori italiani

L’Unione Europea ha ufficialmente raggiunto un’intesa sul salario minimo per i lavoratori del vecchio continente. Vediamo nel dettaglio cosa cambia. 

Alla fine, l’accordo per il salario minimo in Europa è stato raggiunto. L’ufficialità è arrivata direttamente dalla Commissione per l’occupazione e gli affari sociali dell’Unione Europa, che lo ha comunicato con un post via social su Twitter.

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Non si sa ancora molto di questo provvedimento, in quanto i dettagli e la misura nel suo completo, verranno divulgati nel corso di un’apposita conferenza stampa che si terrà nella giornata di domani, mercoledì 8 ottobre 2022, a Strasburgo alle ore 9e30. 

Salario Minimo, la Von der Leyen esprime soddisfazione su Twitter per l’intesa raggiunta

In ogni caso anche la Presidentessa Ursula Von der Leyen ha espresso soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo dal suo account Twitter: “Nei nostri orientamenti politici abbiamo promesso una legge per garantire salari minimi equi nell’Ue. Con l’accordo politico di oggi sulla nostra proposta su salari minimi adeguati, portiamo a termine il nostro compito. Le nuove regole tuteleranno la dignità del lavoro e faranno in modo che il lavoro paghi”.

Subito dopo è arrivato il commento della presidenza francese, di turno nel semestre europeo, che ha definito l’intesa sul salario minimo come una tappa fondamentale per il raggiungimento di un’Europa che risulta realmente ispirati ai valori sociali su cui è nata, aggiungendo che il provvedimento favorirà dei salari minimi adeguati nell’Ue e lo sviluppo della contrattazione collettiva”. È bene comunque precisare che l’accordo in questione deve ancora essere approvato sia dal parlamento europeo che dal consiglio, prima di diventare operativo.

Anche in Italia questa notizia è stata salutata dalla politica con entusiasmo, con il Ministro Andrea Orlando che l’ha definita come una misura che riuscirà finalmente ad aiutare i lavoratori, permettendogli di avere diritto a retribuzioni orarie stabilite per legge più vantaggiose. 

L’Ue si dichiara convinta che questo accordo, sia fondamentale per il futuro: il motivo

Nei piani della Commissione, l’accordo sul salario minimo è infatti un passo molto importante per iniziare a contrastare seriamente il fenomeno dei salari al ribasso che affliggono il vecchio continente da qualche anno, e che probabilmente vanno visti come una diretta conseguenza di un’eccessiva liberalizzazione del mercato del lavoro.

Il nostro paese è oltretutto uno dei più interessati da questo accordo in quanto è anche tra i pochi a non aver mai varato in merito, una specifica direttiva sul salario minimo. Alcuni insider all’interno del parlamento europeo, sostengono che ratificare l’intesa sul salario minimo sarà una semplice formalità, in quanto si è già riusciti nell’impresa di mettere d’accordo le due nazioni che su queste scelte, hanno maggiore peso in Europa, ovvero Francia e Germania. 

Secondo Forza Italia e FdI, questa misura non raggiungerà l’obiettivo sperato

Il segretario del Partito Democratico Enrico Letta ha dichiarato che “Abbiamo un problema drammatico di lavoro povero. Noi siamo a favore del salario minimo, nella logica della direttiva Ue. Il salario minimo serve a togliere il più possibile dal tavolo le fattispecie di lavoro povero”.

Il vice presidente di Forza Italia Tajani ha invece espresso insoddisfazione per questa misura, in quanto ritiene che avrà l’effetto opposto, e contribuirà invece a fare scendere ancora di più i salari. Anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni non crede nell’efficacia di questa intesa, e sostiene che invece l’Unione Europea dovrebbe aiutare le nazioni a varare un taglio del cuneo fiscale, che sia di entità tale da aiutare realmente il mondo delle imprese a ripartire dopo questa infinita crisi economica, iniziata a causa della pandemia, e aggravata in seguito dal conflitto in Ucraina ancora in corso.