Bonus Benzina 200 euro, voucher gratuiti per i dipendenti: come funziona

Contro “i deleteri e nefasti effetti collaterali” del caro benzina, il governo è intervenuto con intervento tampone che stanno provvedendo a sostenere ampiamente famiglie e imprese.

Nel decreto energia è stato disposto un taglio di 25 centesimi sulle accise sulla benzina, ma oltre al taglio dei prezzi, l’esecutivo ha previsto anche un bonus di 200 euro per il rifornimento da destinare alle aziende.

benzina record
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Non solo i cittadini ma anche le aziende vivono momenti difficilissimi legati all’aumento dei carburanti. Il Governo, armatosi di elmetto, scudo e spada, è sceso sul campo di battaglia.

Bonus benzina da 200 euro, la novità nel Decreto Energia: misure contro i carburanti costosi

L’intervento risolutivo alla fine si è rivelato però superiore al previsto ed è stato sostenuto anche da un contributo per il carburante alle imprese.

Ecco arrivare i 200 euro di buoni benzina venduti gratuitamente dalle aziende private ai dipendenti, che non concorrono alla formazione del reddito.

Per quanto riguarda le modalità di erogazione del bonus, è probabile che le imprese si coordinino con le organizzazioni sindacali. Tutto questo attraverso accordi che le regoleranno nel dettaglio, ma è possibile che le imprese decidano di concedere il beneficio unilateralmente.

“A differenza dei precedenti provvedimenti, la maggior parte degli interventi di oggi non sono finanziati dal bilancio pubblico, ma dalle imprese del settore energetico”.

Lo ha detto in conferenza stampa Draghi, presentando il provvedimento con misure per contrastare l’impennata dei costi energetici, aggravata dagli effetti della guerra in Ucraina.

“Tassiamo una parte dei profitti in eccesso che i produttori stanno ricavando dall’aumento dei costi delle materie prime. Ancora ridistribuiamo questi soldi alle imprese e alle famiglie in difficoltà ” ha spiegato ancora il premier.

Durante la presentazione del decreto, che stanzia 4,4 miliardi in più rispetto ai 16 miliardi già realizzati negli ultimi 6 mesi per arginare la costosa energia, così parlava il presidente del Consiglio.

Draghi ha sottolineato che non è più “tollerabile” in una “situazione di emergenza” e sicurezza” per permettere all’economia italiana di essere in balia di possibili speculazioni.

Per questo, rispetto ai 10-15 centesimi previsti nelle prime bozze del decreto, il governo ha disposto un taglio più deciso delle accise su benzina e gasolio, a 25 centesimi al litro fino ad aprile.

Si tratta di un provvedimento “tempestivo” sulle tasse che incidono sui prezzi dell’energia. Tutto questo poiché, come spiega il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, “le oscillazioni sono tali che impegnarsi troppo a lungo potrebbe diventare controproducente”.