Apple apre al mondo del “pay later”: la concorrenza e le banche rischiano grosso, scopriamo perché

Il recente e “discusso” passaggio di Apple nell’affollato spazio del buy now-pay later, ovvero “compra ora, paga dopo”, ha alzato irrimediabilmente la posta in gioco per le società fintech che hanno aperto la strada di questo nuovo modo di fare business, in questo momento storico più in voga che mai.

Il produttore di iPhone ha annunciato l’intenzione di lanciare i propri prestiti con la formula “compra ora, paga dopo” lunedì, ampliando una gamma di prodotti di servizi finanziari che includono già pagamenti digitali e carte di credito. Chiamato Apple Pay Later, il servizio consentirà agli utenti di pagare i prodotti in quattro rate uguali, pagate mensilmente senza interessi.

Apple fonte google
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Ciò mette i competitors BNPL come PayPalAffirm e Klarna in una posizione imbarazzante. Il timore è che Apple, una società da 2 trilioni di dollari e il secondo produttore mondiale di smartphone, possa distogliere i clienti da tali servizi. Le azioni di Affirm sono scese del 17% finora questa settimana al telegiornale.

Il mercato BNPL aveva già mostrato segni di difficoltà. Il mese scorso, Klarna ha licenziato il 10% della sua forza lavoro globale, incolpando la guerra in Ucraina e i timori di una recessione.

Un triplice smacco. causato dagli effetti collaterali devastanti di inflazione in aumento, tassi di interesse più elevati e rallentamento della crescita economica, hanno messo in dubbio il futuro del settore. L’aumento degli oneri finanziari ha già reso il debito più costoso per alcune società BNPL.

“Finiranno nei guai perché il credito alla fine deve essere sempre ripagato”, ha detto alla CNBC Charles McManus, CEO della società fintech britannica ClearBank alla conferenza Money 20/20 Europe fintech ad Amsterdam.

E’ in corso, infatti, una pericolosissima tendenza in tempi di crisi acuta e con le famiglie in ginocchio.

McManus ha affermato che il settore sta spingendo le persone a indebitarsi, ma molti alla fine non possono nemmeno permettersi di rimborsare e quindi dovrebbe quindi essere regolamentato.

Il Regno Unito sta cercando di far passare la regolamentazione BNPL, mentre le autorità di regolamentazione statunitensi hanno aperto di recente un’indagine nel settore.

Apple ha affermato che gestirà i prestiti e i controlli del credito per Apple Pay Later attraverso una sussidiaria interna, eliminando Goldman Sachs, che in precedenza ha lavorato con l’azienda sulla sua carta di credito. La mossa è un passo significativo che darà ad Apple, in tempi brevi, un ruolo davvero molto più importante nei servizi finanziari di quanto non svolga attualmente. Cosa ne penseranno le banche mondiali?