Svolta storica della Bce, ma i mercati reagiscono male e adesso il rischio …

La Bce ha annunciato che nel mese di luglio ci sarà una svolta storica, dopo undici in cui la politica monetaria è rimasta invariata.

La Banca Centrale Europea, alla luce di due anni costellati da eventi che hanno influenzato profondamente l’economia globale, ha deciso di cambiare politica monetaria. Una svolta storica, dopo che per undici anni consecutivi il mantra per la Banca Centrale Europea è stato sempre lo stesso: mantenere i tassi vicini allo zero a qualunque costo.

inflazione bce
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Adesso invece l’establishment europeo ritiene che vi sia da intraprendere una direzione diversa. A partire dunque dal mese di luglio, il costo del denaro si alzerà, e gli analisti stimano che si tratterà di un “salto” di circa 25 punti percentuali. Si sta anche pensando di varare un nuovo scudo anti spread, ma per il momento, parliamo semplicemente di indiscrezioni. 

Svolta storica della Bce sulla politica monetaria, ma la Lagarde in conferenza stampa non fornisce dettagli

Della questione ne ha parlato la presidentessa della Bce Christine Lagarde. Anche se nel corso del suo intervento, in realtà la donna non ha fornito nessun dettaglio circa cosa andrà a fare nello specifico nel mese di luglio il suo istituto.

Il cambio di strategia della Banca Centrale Europea è stato comunque giustificato dalla Lagarde sul fatto che l’inflazione non smette di crescere, e questo è il momento di prendere in considerazione il fatto che ci troviamo di fronte a un parametro economico molto importante, ormai fuori controllo da diverso tempo.

Non bisogna poi dimenticare la filosofia economica intrapresa dall’Ue dopo la costituzione dell’area euro, che ha sempre ritenuto l’inflazione il fattore scatenante di qualunque crisi, e imposta una politica monetaria che ha sempre guardato con profonda attenzione al suo contenimento. D’altronde la stabilità dei prezzi è un vero e proprio dogma messo per iscritto nel mandato della Bce, e che dunque la Lagarde si trova a dover perseguire a qualunque costo. 

La Bce si appresta a seguire la stessa strategia annunciata tempo fa dalla Fed americana

E non bisogna poi dimenticare come anche la Fed americana abbia dichiarato di voler intraprendere la stessa strada alcune settimane fa. L’inflazione è un problema che attanaglia l’economia mondiale, e non soltanto il vecchio continente. Naturalmente, dopo la conferenza stampa della Lagarde, è arrivata subito la reazione dei mercati finanziari. Lo spread tra titoli di stato italiani e tedeschi ha subito toccato quota 230 punti, e il Btp italiano è il titolo che ha più sofferto in Europa a seguito di queste dichiarazioni.

Gli investitori hanno infatti reagito a questa notizia con nervosismo e molti ritengono che questo sia dovuto a quella che è stata considerata una grave dimenticanza dalla Lagarde durante il suo discorso. Da arte della presidentessa della Bce non vi è stata infatti alcuna rassicurazione circa la sostenibilità dei debito più alti all’interno dell’eurozona, o sul fatto che la Bce avrebbe fatto da garante in qualunque caso, anche per le nazioni con un debito ingestibile. 

Perché l’intervento della Bce ha innervosito i mercati? Lo ha spiegato l’esperto Fabio Casaldi

Il quotidiano di informazione economica QUIFinanza ha intervistato sul tema Fabio Casaldi, Senior Multi-Asset Investment di Pictet Asset Management, che in merito a questa difficile situazione ha dichiarato che “L’assenza di una discussione concreta su un nuovo programma di sostegno che possa evitare quello che la BCE definisce “rischio di frammentazione” innervosisce gli investitori, che temono ora un ulteriore allargamento dello spread in un contesto macroeconomico in deterioramento, tassi al rialzo, una complicata manovra finanziaria in autunno ed elezioni generali nella primavera prossima”.