Monete rare: chi non ricorda le storiche 5 lire? Alcune possono valere più di 1000 euro

In questi tempi, drammatici e controversi, in cui la crisi economica incombe e la fa da padrone, gli italiani non hanno, come soluzione, che affidarsi alla “sempre verde” fortuna. La Dea Bendata non aiuta, di tanto in tanto, solo i giocatori audaci, ma potrebbe anche riservare belle sorprese ai possessori di monete antiche, all’apparenza, solo all’apparenza, senza alcun valore.

C’è chi si affida alle lotterie, c’è chi spera che un Gratta e Vinci “rivoluzioni” in positivo la propria vita. Qualcun altro, però, si affida, con la conoscenza e la ricerca, all’attento studio di monete rare e antiche che possono valere davvero una fortuna.

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Davvero aprire un vecchio cassetto pieno di polvere potrebbe cambiare la nostra quotidianità? Vale la pena di crederci: e quando una moneta, all’apparenza insignificante, finisce tra le nostre mani, è bene seguire sentimenti come istinto e curiosità. Se siamo inesperti non ci resta che correre da chi può aiutarci a svelare l’arcano.

Oggi parliamo della 5 lire, un pezzo di storia italiana.

Qualcuno se la ricorda bene, in particolare i quasi 50enni di oggi non possono dimenticarla: come rimuovere il ricordo della monetina da infilare nell’ascensore dei condomini, all’inizio degli anni 80, per passare un piano all’altro?

La 5 lire 1946 è stata la prima moneta da 5 lire coniata dalla Repubblica Italiana. Questa moneta italiana è facilmente riconoscibile perché raffigura un grappolo d’uva. Si intravede bene il profilo di una donna con una torcia. Composte da Italma, le prime 5 lire “rare” hanno un diametro di 26,7 mm e pesano 2,5 grammi.

Nel 1946 fu coniata la prima moneta di prova (moneta PROVA). Queste monete si riconoscono perché sul rovescio riportano la scritta PROVA vicino al grappolo d’uva. Queste monete, nonostante la particolarità che le rende appetibili, non sono collezionabili.

Valore Moneta 5 Lire anno 1946

  • Queste monete hanno un valore piuttosto elevato. Se le condizioni sono ottime, questa caratteristica è una priorità, le 5 lire del 1946 e del 1947 possono avere un valore di oltre 1200 €.
  • I pezzi coniati in anni diversi potrebbero invece avere un valore di tutto rispetto, ovvero circa 50 euro.

Generalmente la disciplina che regola la ricerca e l’analisi delle monete, cioè la numismatica, prevede come punti di riferimento per l’analisi di una moneta rara almeno tre aspetti principali:

  • periodo storico di riferimento;
  • produzione limitata del conio;
  • stato di conservazione.

Secondo i più esperti collezionisti, ci sono addirittura rarissime monete di 5 lire che oggi supererebbero anche i 100mila euro! Chissà oggi dove sono nascoste…